beauty Makeup

This is the new Red: un makeup ecobio, naturale e con buon INCI al ritmo di Marilyn Manson. 💀🥀🌱🐰

Se era da un po’ che latitava questa rubrica, non era per mia pigrizia, ma semplicemente perché i miei makeup non sono mai troppo diversi tra loro: anche se mi piace sperimentare con il trucco, non trovo di essere mai troppo originale per un post sul blog dedicato.
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Con l’arrivo dell’autunno, del freddo e dell’oscurità, mi sono fatta prendere la mano dalla playlist che stavo ascoltando e Marilyn Manson mi ha dannata: ne è uscito questo makeup stregato, oscuro e misterioso.

Non poteva essere diversamente, se ad ispirarti è “il reverendo”  Marilyn Manson con la sua Heart-shaped Glasses ( vi ho messo il link diretto del singolo, tratto dall’album Eat me, Drink Me del 2007): famoso per i suoi makeup eccessivi, carichi, dark e grotteschi, come la sua musica, Manson è un artista a tutto tondo. Ho imparato ad apprezzare Brian, il suo vero nome, per questa sua devozione all’arte a 360°: dal cinema, alla distillazione, dalla pittura, alla scrittura. Pur consapevole che nell’immaginario comune lui venga visto solo come l’anticristo e che, diciamocelo, non si faccia proprio ben volere, trovo Marilyn Manson una persona estremamente creativa e poi, certamente, apprezzo la sua musica. Da poco è uscito il suo nuovo album: rispetto ai tempi d’oro è molto più soft e per chi non ama il genere, trovo sia un buon modo per approcciarvisi.

Questo look, per il quale ovviamente ho utilizzato tutti prodotti ecobio, naturali, con buon inci, vegan ok e cruelty free, è una semplice manifestazione del mio onnipresente lato dark: uscirei con questo look quotidianamente? ASSOLUTAMENTE Sì, mi fa sentire me stessa ed è questo lo scopo del makeup, miei cari lettori.
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ATTENZIONE! non sono una makeup artist, non ho fatto nessun corso e non pretendo di insegnare nulla a nessuno, ecco perché mi limiterò a mostrarvi i prodotti che ho utilizzato, il risultato finale e a dare qualche piccolo accorgimento.
Per realizzare questo look così  witchy quali prodotti ho utilizzato?
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Ovviamente prima, come sempre, ho applicato a viso pulito la crema idratante, sto terminado la FanBio ( recensione QUI ).
Per la base mi sono affidata ad un prodotto leggero e dalla media-bassa coprenza: la BB cream PuroBio nella tonalità più chiara di tutte, la 01, che si fonde perfettamente con il mio incarnato. Ho steso la BB con il suo pennello PuroBio n°10: un pennello grosso, compatto ed affusolato, di fibre sintetiche, che non beve il prodotto, ma lo stende in modo omogeneo, senza lasciare chiazze o righe. Io lo uso anche per il fondotinta e non lo sostituirei con nessun altro pennello.
bb_cream_purobio_recensioni_opinioni_inci_economica_fondotinta_leggero_pelle_chiara_01_ecobio_inci
Se non ho avuto necessità di applicare un correttore, è stata solo una giornata fortunata, in cui devono avermi giovato o le ore di sonno o le preghiere a Satana ( scherzo, sto scherzando!) , per questo sono passata direttamente all’illuminante, al blush ed al contouring.
Come illuminante amo il duochrome rosa Newton di Neve Cosmetics, che applico bagnato sotto il sopracciglio e nell’angolo interno dell’occhio, mentre asciutto sugli zigomi, ed è sempre di Neve Cosmetics il blush Lotus, un bel rosa chiaro freddo. Entrambi non sono molto pigmentati, devo passarli almeno due volte, questo li rende sicuramente modulabili, ma li preferirei sicuramente più scriventi. Sono convinta che i più attenti avranno notato una sostituzione nella mia consueta routine di contouring: ho abbandonato la terra di PuroBio, ancora troppo calda per me, in favore dell’ombretto Tobacco di Defa Cosmetics. Questo ombretto sono convinta sia stato creato per il mio incarnato chiaro e freddo: un marrone scuro, freddo, pigmentato, che crea delle magnifiche ombre sul mio viso, naturali, che si fondono senza alcuno sforzo sul mio incarnato.  Come formulazione non è assolutamente morbida, non è un ombretto burroso, tutt’altro, ma appena lo si sfiora con il pennello, non avrete alcun problema di fall out.
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Le mie sopracciglia sono sempre un disastro: crescono a dismisura, ma a chiazze, dunque ho dei buchi che neanche la groviera in qualche zona, in altre sembro King Kong e non ho mai la sbatta di farmele da sola. Se prima neanche le riempivo, ho notato la differenza ed ora non posso farne a meno: non vedo il look completo senza le sopracciglia disegnate, poco importa se intorno a dove le ho colorate avrei dovuto deforestare. Se la mia curiosità mi porterebbe a provare prodotti diversi dalla solita matita per le sopracciglia, come ad esempio le pomate o le matite con la mina a scomparsa, il mio portafoglio mi trattiene ed il massimo che mi concedo è la matita doppia, con scovolino integrato, Manga Brows di Neve Cosmetics, nella colorazione Deep Brown, ancora un pelino troppo chiara per me, a mio avviso.

Veniamo ora al pezzo forte: gli occhi. 
Ho dato dimensione all’occhio, sfumando nella piega e sotto la rima cigliare inferiore l’ombretto Temple Bar di Defa Cosmetics, un ciliegia freddo che fa uscire dagli occhi il verde dell’iride in modo sorprendente. Sono sempre stata intimorita da questo tipo di colorazioni sui miei occhi, ma ho messo da parte l’incertezza ed ho acquistato questo prodotto: una volta che ho iniziato ad usarlo, non ho smesso più!
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Per aumentare la profondità e dare ancora più dimensione al mio smokey, ho  sfumato insieme, nell’angolo esterno, Nocturne e Mimesis di Nabla, ombretti che poi ho riapplicato più volte per aggiustare in corso d’opera le ombre.

Ma come ho sfruttato la palpebra mobile? ho deciso di sperimentare, utilizzando come base, un rossetto. Di norma, se voglio rendere un makeup intenso e duraturo, uso una base cremosa sulla quale poi pressare i diversi ombretti. Non avendo a disposizione un ombretto, con buon inci ed ecobio, in crema, sui toni del magenta, mi sono dovuta ingegnare con quello che avevo: il rossetto PuroBio n° 04, Fragola.  Con lui, la sua matita abbinata, la n° 38. Ho steso, con un pennello a lingua di gatto, il rossetto su tutta la palpebra mobile e nella rima cigliare inferiore: all’interno della rima ho applicato la matita, che ho sfruttato anche per arrivare con precisione negli angoli dell’occhio.
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Sopra al rossetto, nell’angolo esterno superiore ed inferiore, ho sfumato Mimesis, mentre nel resto dell’occhio, evitando la parte centrale della palpebra mobile, ho pressato Temple Bar.

Al centro della palpebra ho picchiettato Absinthe di Nabla, per creare un gioco di riflessi luminosi, che ha stupito persino me. Guardate come cambia l’ombretto alla luce naturale e a quella del flash: sembrano due ombretti diversi.

 

Come tocco finale, prima del mascara, ho creato una sottile linea di eyeliner nero: sto utilizzando, con entusiasmo, quello di Avril. Sebbene abbia un pennellino molto fine, con il quale serve, lo ammetto, molta, ma molta manualità, ha un tratto omogeneo e resistente: si fissa e diventa opaco. L’unica pecca è che, sopra agli ombretti, questo nero perde intensità, ma ho risolto facendo due passate. Se siete alla ricerca di un ottimo eyeliner ecobio, lui è la risposta.

Sul mascara, non posso dilungarmi: il miglior mascara ecobio è, e rimarrà, sempre e soltanto Audacieux di So’Bio. Utilizzo tanti altri mascara, anche con piacere, ma gira che ti rigira, quello che struttura, infoltisce, colora, incurva e volumizza meglio di tutti, è sempre lui. Se volete leggere l’articolo-elogio che gli avevo dedicato, cliccate QUI.
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Protagoniste di questo makeup dark sono senza dubbio le labbra nere: per realizzarle ho utilizzato come base la matita occhi nera di Alverde, troppo morbida per poter disegnare i contorni delle labbra (o sbordarli male come ho fatto io), sulla quale ho pressato l’ombretto Nocturne di Nabla. Lo so, niente di eclatante, mi spiace, ma finchè non progetteranno un rossetto nero ecobio, bisogna adattarsi.

E voi? Cosa ne pensate di questo makeup? Conoscevate già questi prodotti? qualcuno di loro vi ha particolarmente delusi? Vi piace Marilyn Manson? Avete una canzone preferita? Fatemi sapere che sono curiosa! 🙂
Vi ricordo che potete seguirmi su Instagram come @the_strange01 e su Facebook come @Rocknbio
Stay rock’n’bio!!

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