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Quando il balsamo ti lava i capelli: il cowash.

Figli dell’ecobio! Di DIY! Fratelli miei! Vedo nei vostri occhi la stessa paura che potrebbe afferrare il mio cuore! Ci sarà un giorno, in cui smetteró di provare tutti i tipi possibili di metodi alternativi allo shampoo, in cui abbandoneró l’eco bio, ma non è questo il giorno! Ci sarà l’ora del cessare di farsi con metodi casalinghi una maschera per i capelli, ma non è questo il giorno! Quest’oggi combattiamo! Per tutto ciò che ritenete ecobio su questa bella terra, v’invito a provarci!
(per chi non avesse afferato la citazione rivisitata era del Signore degli anelli, se non lo avete letto: LEGGETELO).
Ecco, sì, voglio nuovamente condividere con voi una nuova alternativa economica ed ancora più veloce allo shampoo (qui vi parlavo del metodo con la farina di ceci): il cowash.
Il cowash (conditioner-wash) è la tecnica di lavaggio della cute e dei capelli con il balsamo e lo zucchero. Stop. Basta. Niente più.
Questo metodo di lavaggio ormai famoso un po’ ovunque ed adatto a tutti i tipi di capelli, è particolarmente indicato però per chi ha i capelli secchi, sfibrati, danneggiati, con tendenza alla desquamazione e che non devono essere stressati con frequenti lavaggi.
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Ma perché proprio il balsamo? Il balsamo pur essendo formulato con ingredienti emollienti, idratanti e nutrienti come una maschera per capelli si differenzia da questa per la presenza in formula di tensioattivi che permettono un lavaggio dolce del capello e nello stesso momento si differenzia, per una presenza di tensioattivi meno “aggressivi” ed in percentuale minore, dallo shampoo: questo porta il balsamo ad essere candidato ideale per lavare la chioma cercando di mantenerla morbida, idratata e sana. Qualsiasi balsamo senza siliconi è adatto ma io uso lo Splendor’or per questioni qualità/prezzo.
Perché lo zucchero? In realtà lo zucchero non è indispensabile per la riuscita del lavaggio alternativo ma è utile in quanto aiuta la detersione facendo uno scrub al cuoio capelluto rigenerandolo. Lo zucchero ideale per il cowash è lo zucchero di canna perché tende a sciogliersi meno velocemente dello zucchero raffinato ma qualsiasi zucchero va bene! io ho usato quello di cocco ma va bene anche quello raffinato o di canna.
Le proporzioni? la ricetta in realtà è un po’ alla buona, bisogna regolarsi in base alla lunghezza del capello. Diciamo che la ricetta base prevede una tazzina da caffè di zucchero di canna e quattro tazzine di balsamo ma se vi sembra troppo poco balsamo aggiungetene o diminuite lo zucchero.
Per i capelli grassi? per chi ha il cuoio capelluto grasso ed intende utilizzare il cowash solo una volta ogni tanto è possibile aggiungere alla ricetta un mezzo cucchiaino di bicarbonato, non si può utilizzare sempre perché a lungo andare rovina il capello.
Ci sono delle regole da rispettare per far sí che si ottengano i migliori risultati possibili:

  • il balsamo deve essere NATURALE e non lo dico per mia pignoleria ma è la prima regola del cowash! Il balsamo deve essere privo di siliconi ed affini perché altrimenti lo sporco non verrebbe lavato via ma rimarrebbe intrappolato nella guaina che il silicone crea sul capello.
  • Il balsamo deve essere utilizzato proprio come uno shampoo a capelli umidi e massaggiato a lungo sulla testa, non aspettatevi schiuma di alcun tipo.
  • Indicativamente quando lo zucchero si è sciolto potete smettere di massaggiare.
  • Sciacquare, sciacquare, sciacquare bene ed abbondantemente ma non sprecate troppa acqua!

Un consiglio: dal momento che bisogna usare una quantità non proprio minima di balsamo consiglio di acquistarne uno economico che permetta un utilizzo smodato senza sensi di colpa per il portafoglio ed il balsamo Splend’or (al cocco o alle mandorle) è l’ideale perché oscilla tra gli 0,99€ ai 2€ per 250ml, è reperibile anche nei supermercati oltre che nei vari Acqua&sapone e Tigotá, non ha siliconi ed è fluido al punto giusto da ricordare uno shampoo aiutando la detersione ma se volete usarne un altro non esitate! image
Io utilizzo il cowash quando ho più giorni di palestra vicini e non voglio stressare le lunghezze con troppi shampoo, quando sono al mare ed intendo coccolare i capelli dalla salsedine e dal sole, quando sento i capelli danneggiati o quando ho un po’ di forfora secca che intendo mandare via e posso dire che FUNZIONA. Qui sotto sono io questa estate subito dopo il cowash (non ne ho una più recente perché non sto sempre a fotografarmi i capelli, perdonatemi) e i capelli come vedete sono davvero puliti!!
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Ovviamente avendo i capelli grassi non mi aiuta a mantenerli puliti per più giorni ma è proprio questo quello che cerco: un lavaggio delicato e non stressante che mi permetta di avere i capelli voluminosi, puliti e morbidi tra uno shampoo e l’altro. Il cowash mi ha vista molto scettica al principio perché ero convinta che avrebbe solo appesantito i miei capelli fini ma non potevo sbagliarmi di più! Il fatto che sia economico e facilissimo da preparare mi spinge a consigliarlo senza batter ciglio.
Fatemi sapere se lo provate e buon wash wash 😉

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febbraio 22, 2016
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  • afrenchieinmykitchen

    Stasera appena arrivo a casa ci provo!! Mi hai aperto un nuovo Mondo 😀

    • rocknbioblog

      guarda il la prima volta che l’ho fatto ero tipo “no, sicuro non si lavano sicuro sicuro” poi BAM spettacolo!

  • Laura

    Adesso mi hai incuriosita, lo compro, 🙂 bacioni bellissima, buona giornata, 😉

  • Temptation Beauty

    Sto leggendo parecchio su questa tecnica, l’unica cosa che temo è che lavi poco, però tentare non nuoce, giusto?

    • rocknbioblog

      guarda parli con una che le prova TUTTE e io ho i capelli super grassi e a me li ha lavati dunque prova 😀

  • rocknbioblog

    sisi prova massimo li rilavi xD

  • andoutcomesthegirl

    Noooo volevo fare anche io un post sul cowash 😀 L’ho fatto la settimana scorsa per la prima volta, se si trova il balsamo giusto è un’ottima alternativa allo shampoo :))

  • ricettedacoinquiline

    Che cosa assurda O: voglio provarla!!!! Mi manca tutto, ma vabbè XD
    Ma era Pino Insegno che doppiava Aragorn o sbaglio?

    • rocknbioblog

      esattamente cara u.u Dai, lo zucchero non ti può mancare (va bene anche quello normale!) il problema è il balsamo ma per 0,99€ è favoloso!

  • Nikades

    Avevo sentito parlare del cowash ma non avevo capito in cosa consistesse. Quindi: grazie!
    Ho i capelli grassi e non potrò usarlo spesso, evidentemente.
    Al momento lavo i capelli 4 volte a settimana, purtroppo non riesco a resistere, nonostante sappia che più si lavano e peggio è.
    Quel balsamo cmq attira molto.. al cocco!!!!

    • rocknbioblog

      guarda sa parecchio di cocco ma un balsamo vale l’altro anche che non sa di cocco basta che non abbia siliconi. Io infatti non lo uso spesso ma fidati che è ina bombaaa

      • Nikades

        Se sa di cocco o cioccolato è meglio 😀

        • rocknbioblog

          per me se sa di cocco, di lavanda o di cannella

          • Nikades

            Hai ragione, lavanda pure è buono!

          • rocknbioblog

            io non riesco a trovare nulla di cosmetico che sappia davvero di cioccolato!

          • Nikades

            il burrocacao della marca Legami. Dicono sia buono e semi-bio

          • rocknbioblog

            io avevo qullo all’aloe della legami e avsva buon inci ma poi hanno alzato il prezzo >.<

          • Nikades

            Io ho preso quello alla fragola per farmi un regalino…

        • rocknbioblog

          insomma una pasticceria ahahaha

  • rocknbioblog

    e fammi sapere se ti escono bene 😀

  • Shaina LaFattucchiera (shaina81)

    A me piace molto questo metodo soprattutto in estate quando non voglio usare lo shampoo tutti i giorni dopo il mare per evitare di ritornare calva dalle vacanze. Alle volte ometto anche lo zucchero.
    Trovo comodissimo il cowash anche per eliminare la forfora secca dalla cute e fare un bello scrub del cuoio capelluto 🙂

  • GentileChiara

    Ma che idea, non avevo mai usato questo metodo ma sarò felice di provarlo!!
    Inoltre ti ho nominata in un nuovo tag https://chiaragentileblog.wordpress.com/2016/02/24/tag-quali-erano-o-sono-i-cartoni-che-seguite/ 🙂

  • biocometiamo

    AdoVo e con il cowash riciclo ormai tutti i balsami e le maschere che non mi garbano. 😉

  • rocknbioblog

    Sì esatto! come si vede anche nella mia foto non sono lucidi come per esempio dopo averli lavati con la farina di ceci ma sono puliti davvero e uuuuultra morbidi *-*

  • rocknbioblog

    no, a me l’odore non perisste ma mai di nessuna cosa xD

  • Io e te, con un the.

    Veramente funziona anche con i capelli grassi? I miei nonostante l’amore è shampoo senza roba brutta sono in stile “patate troppo fritte”…e mi prude la cute anche lei capricciosa e un po forforante….poi ho le stesse identiche tue tazzine per caffè, fosse anche solo per quello devo provare!!

    • rocknbioblog

      ahahahaha guarda non dureranno mai come quando li lavi con lo shampoo se hai i capelli grassi ma sono una buona alternativa per nonnstressarli sempre con i tensioattivi degli shampoo che sono più aggressivi

      • Io e te, con un the.

        considerando che ora mi durano puliti un solo malefico giorno, penso che un tentativo valga senz’altro la pena, quantomeno per rendere i miei capelli partecipi di tutti gli sforzi che sto tentando di fare per loro, che se ne fregano totalmente tral’altro….anarchici….

        • rocknbioblog

          guarda io ho risolto con le fialette della nk!! ho fatto un post al riguardo 😀

  • TOP 5 balsamo per capelli con buon inci, naturali e sotto i 5€: l’ecobio facilmente reperibile. – Rock'n'Bio

    […] La consistenza è molto liquida, quasi acquosa ed è per questo che ne avevo giá parlato nell’articolo dove spiegavo come effettuare il lavaggio dei capelli con zucchero e balsamo, che potete leggere qui. […]

  • capelli che passione

    anch’io ho scritto un articolo sul cowash 🙂

  • 3 (sconosciuti) usi cosmetici dell’avena: economici, naturali e veloci. 🌾 – Rock'n'Bio

    […] dei prodotti alimentari, come lo shampoo con la farina di ceci ( QUI) o con lo zucchero di canna ( QUI) e nulla mi ha vietato di sperimentare anche in questo […]

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