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30+2 ingredienti da EVITARE nei cosmetici: primi passi per il passaggio all’ ecobio.

Non vorrei sembrare blasfema, ma il passaggio all’ecobio si potrebbe paragonare alla famosa “chiamata” divina: una forza fuori dalla tua portata ti dice di cambiare regime, di cambiare vita e di migliorarti, o almeno di provarci. Forse sembro davvero blasfema, ma spero abbiate afferrato il concetto. “Passare all’ecobio” è un processo lento e che presenta più fasi (cosmesi, cibo, quotidianità), tuttavia da qualche parte bisogna pur cominciare. E iniziare da quali ingredienti sarebbe meglio allontanarsi gradualmente e, in seguito, evitare come la peste, sarebbe un ottimo punto d’inizio.

Ma perchè evitare determinati ingredienti in shampoo, balsamo, creme ecc?

Non voglio essere una “talebana dell’ecobio” e neanche un’ ipocrita: questi ingredienti NON  vi fanno morire, non vi faranno sciogliere la pelle o cadere tutti i capelli. Le nostre nonne, che hanno usato la Nivea per anni, non sarebbero dovute sopravvivere integre. Gli ingredienti da evitare sono prodotti chimici, ossia, che hanno subito una trasformazione, tanto quanto quelli naturali, che troviamo in prodotti 100% ecobio.E allora perchè dovreste evitarli? 

Per due ragioni: la prima è puramente altruista, la seconda egoista.

La prima riguarda la salvaguardia del pianeta e delle falde acquifere: utilizzare prodotti non inquinanti è un gesto d’amore per il pianeta e per le future generazioni. Vi ricordo che negli scrub e nei dentifrici con “cristalli” sono presenti delle microparticelle di plastica che, una volta nello scarico, vanno ad inquinare in modo irreversibile le acque ( qui e qui un articolo a proposito). La seconda ragione è ancora più semplice, una ragione puramente economica: nei prodotti non ecobio, per esempio nelle creme costosissime di grandi brand di lusso, così come in quelle del supermercato o farmacia, la percentuale di ingredienti naturali è minima, e si paga, oltre la marca, la gran quantità di prodotti siliconici al suo interno. Sì, perchè esiste il silicone economico e quello lussuoso, ma il loro scopo è il medesimo: dare la sensazione di una pelle, o di capelli, lisci, setosi, morbidi e luminosi al tatto. Ma cosa succede al di sotto dello strato di crema applicato? NULLA. Si crea una barriera che non lascia passare nulla, nè il buono nè il cattivo, dunque sì, potregge la pelle, ma non apporta alla stessa alcun tipo di beneficio, che invece un ingrediente naturale porterebbe fare.


C
hiedetevi, allora, se vale la pena spendere tanti soldi per un prodotto, che regala una immediata sensazione di benessere, ma che con il tempo non fornisce alcuna prestazione, nè migliora la pelle o i capelli. Volete un esempio? Basti pensare al burro di cacao. Quante persone avete mai sentito lamentarsi perchè, pur applicando spesso il prodotto, si ritrovano comunque con le labbra screpolate? Questo perchè il 90% dei burro di cacao in commercio sono composti da paraffina che scherma le labbra, ma non le cura. Con questo non sto dicendo di buttarli, sono utilissimi in montagna, ma solo lì.
Ma bando agli sproloqui ed ecco gli ingredienti da evitare, “dannosi”, che si trovano nei cosmetici.
lista-ingredienti-dannosi-evitare
Gli ingredienti sono scritti nell’ INCI, il modo internazionale di dire “LISTA DEGLI INGREDIENTI” e, “secondo la nomenclatura INCI, gli ingredienti di un prodotto cosmetico vanno scritti in ordine decrescente di concentrazione al momento della loro incorporazione. Al primo posto si indica quindi l’ingrediente contenuto in percentuale più alta, poi a seguire gli altri ingredienti, fino a quelli contenuti in percentuale più bassa. ” Ringrazio Wikipedia per avermi assolto dal dovere di scrivere questo passo.

Scrivete, screenshottate o memorizzate quella lista e fatemi sapere cosa ne pensate. Se siete esperte e credete che io abbia dimenticato qualcosa, segnalatemelo e provvederò a sistemare la lista 🙂 Siete decisi al grande passo? Pensate possa essere utile un altro articolo come questo? fatemi sapere che sono curiosa!

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settembre 12, 2016
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  • ideepensharing

    Un bel post, scritto bene, brava! Io non sono una talebana dell’ecobio, evito solo la famiglia di petrolati e siliconi, la formaldeide libera e poco altro…salvo eccezioni.

  • ideepensharing

    In realtà c’è stato un periodo della mia vita totalmente ecobio…ma poi ho visto che non fa per me e ho trovato “il mio equilibrio” 😉

  • rocknbioblog

    Di cosa? O.O

  • rocknbioblog

    Ahhhhhh ahahahahahha ma ti pare???? È un piacere condividere con voi tutto questo….ora, sono 45€ a consulenza ahhahahahahaaha scherzo

  • rocknbioblog

    Contanti ahahhahahahaa devo fare tutto in nero ahaahaaha

  • Io e te, con un the.

    Ci sta tutto, ci vuole un pò di tempo per imparare ma nella maggior parte dei casi quando si iniziano a fare “sacrifici propiziatori” di boccette da beauty e mobiletti, ci si accorge di quanto si spenda per prodotti i cui ingredienti sono veramente poveri….
    Concordo nel dire che si può trovare tranquillamente un equilibrio tra prodotti ecobio e quelli “accettabili”, anche perchè vivere soltanto con quelli ecobio richiede sforzo…..
    finanziario…..
    enorme……

  • rocknbioblog

    Grazie cara, in tanti spesso michanno chiesto questa lista 🙂

  • M.Elly

    bel post! veramente utile, soprattutto perchè vorrei essere più attenta e capire meglio gli inci.
    In seguito ad alcune reazioni allergiche, ho iniziato a preoccuparmi seriamente ma fino ad ora mi sono solo affidata ai brand bio che conoscevo, senza approfondire leggendo 🙂

    • rocknbioblog

      Grazie! Penso ne farò altri di articoli rivvoltti al passaggio all’ecobio. Comunque qualche volta anche i brand green hanno inci un po’ schifosini… più che altro sapere leggere gli ingredienti fa sì anche che si capisca quanto un prodotto è valido (magari ha viscosizzanti, basi lavanti e profumo…poi in fondo in fondo all’inci qualche estratto e sarebbe inutile spendere soldi!)

  • Rita Talks

    Grazie per questo post! Non sapevo molte delle cose che hai descritto. A presto. xoxo rita talks

  • ClaudiaVampireFlower

    Mi piace questo articolo :3 se prosegui sull’argomento ne può uscire fuori una cosa davvero utile sai? Anche perché c’è così tanta roba da esaminare 😀 per esempio le sostanze incomprese: tipo phenoxyethanol oppure la lanolina o___O

    • rocknbioblog

      Vai, illuminanmi che queste me mancano O.O

      • ClaudiaVampireFlower

        il primo pare sia fortemente irritante ma, paradossalmente, lo si ritrova anche in prodotti per bambini (Pilogen lo ha in alcune formule); la seconda invece pare non sia sicura perché si porta dietro pesticidi e cose varie 😀 ma Martina Gebhardt usa questo ingrediente senza farsi problemi. U_U se ogni fonte dice la sua una come fa a regolarsi alla fine? Boh!

        • rocknbioblog

          È come il dibattito su qualsiasi argomento in una classe di filosofia….impossibile venirne a capo! Comunque grazie per la dritta su queii due ingredienti che non conoscevo :*

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